Le meraviglie della grazia divina

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  • Titolo: Le meraviglie della grazia divina
  • Autore: Matthias Joseph Scheeben
  • Collana: Memoria Viva
  • EAN (ISBN): 9788846506634
  • Lingua: Italiana
  • Anno: 2009
  • Pagine: 832 pp
  • Dimensioni: 14x22
  • Rilegatura: Cartonato

Descrizione
Già tanti decenni prima del profilo inconfondibile che guadagna nel pensiero di H. de Lubac, la categoria del sovrannaturale risulta centrale nella teologia di Scheeben. Prendendo la distanza sia da un esagerato razionalismo teologico sia dal fideismo, essa propone l’ambito salvifico del mistero che diventa accessibile all’uomo per volontà di Dio. La dimensione personale di tale dinamica è presa in esame nelle profonde riflessioni sulle meraviglie della grazia. Si tratta di un manuale sul “De Gratia” che nonostante la sua struttura consolidata e classica, non mette da parte l’impatto con le problematiche esistenziali del credente. In quest’ottica trovano un convincente chiarimento, le questioni fondamentali della fede e della vita. Scheeben definisce prima di tutto – con vari riferimenti alla terminologia della Tradizione – la natura ossia l’essenza della grazia. Presentando quest’ultima come relazione, parla poi dei vari livelli dell’unione con Dio che essa comporta. Considerazioni sugli effetti interni ed esteriori conducono poi alla parte conclusiva nella quale sono dispiegate le implicazioni pratiche e spirituali di una vita che si sente animata dalla grazia.

Biografia
Matthias Joseph Scheeben
Nato nel 1835 a Meckenheim (Germania), Matthias Joseph Scheeben diventa alunno dell’arcidiocesi di Colonia e passa gli anni della sua formazione al Collegio Germanico ed Ungarico di Roma. Questo periodo dal 1852 al 1859 è decisivo per la sua vita; studia, infatti, intensamente i Padri della Chiesa e i grandi teologi della scolastica. Molto importanti per la sua forma mentis sono inoltre quei docenti all’Università Gregoriana che appartengono alla cosiddetta “Scuola Romana”: Perrone, Passaglia, Franzelin e Schrader. Ordinato sacerdote nel 1858, copre un breve incarico pastorale e viene poi chiamato nel 1860 come professore di teologia al Seminario Maggiore di Colonia. Scompare nel 1888.
Nelle sue ricerche non è in prima linea interessato nelle questioni apologetiche della credibilità della fede. Si definisce invece un autentico teologo dogmatico che vuole mostrare la coerenza intrinseca delle verità rivelate. In questa direzione si muovono i vari titoli da lui pubblicati, tra i quali bisogna ricordare Natura e grazia (1861), I misteri del Cristianesimo (1865) e soprattutto i cinque volumi del suo Manuale di Teologia dogmatica (1873-87).


Prodotto inserito in catalogo giovedì 14 febbraio, 2013.

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